PUBLIC CONCEPTUAL INTERVENTISM, NARRATIVE PHOTOGRAPHY AND LANGUAGE PAINTING

Vittorio Sgarbi, Milano – 2010

Filippo Minelli forces the occasional viewer of his artworks, and the people fond of his artworks too, to an intellectual gym, stimulating scratching contrasts in our minds. Following conceptual tendences, Minelli pursues a non-objectual dimension of Arts searching relations between the work of art and reality, with culture and social behaviours as clear in his “contradictions” serie. In Minelli’s interventions is investigated the theme of Arts as writing with a resolute “interventist” urge which charges the artist’s action with social-disobedience, instigating the viewer against the superficial and the commercial and cultural deadness of contemporary society. Sometimes Minelli organizes his interventions in series which evolve during the years. A succesful example beside the already-said “contradiction” is the “Google” serie.
The second essential element of the artistic production of Filippo Minelli is photography as a narration of the installations. Reflecting Walter Benjamin’s precepts, the point of view of the artist uses photography as a way to tell a story. The work of art is presented tracing contrasts and inconsistences between the location choosen and the linguistic-conceptual contribution. Language and image coincide in the photograph, gragging along conscious and sub-conscious thoughts.
The third typology of the artistic production of Filippo Minelli is painting, in which letters intersect on the canvass following articulate geometries, characterized by decorations rendering the word a mirror of reality. His painting is thorough, the gesture is shrewd. The materic sperimentations are refined and elegant with the use of wax, gold leaf, oxidized silver, collage and decollage of papers and textiles. Minelli also experiments with a more instinctive approach to painting. Interesting are also the last sperimentations between painting and technological codes.

‘INTERVENTISMO’ PUBBLICO CONCETTUALE, FOTOGRAFIA NARRATIVA E PITTURA DEL LINGUAGGIO

Vittorio Sgarbi, Milano – 2010

Filippo Minelli costringe sia il frequentatore occasionale delle sue opere, sia i suoi appassionati, ad una ginnastica intellettuale, stuzzicando nelle menti graffianti contrasti. Sulla linea delle ricerche concettuali, Minelli persegue una dimensione anti-rappresentativa dell’arte ricercando relazioni dell’opera con la realtà, con la cultura e con le abitudini sociali, com’è lampante nella serie ‘contradictions’. Nelle installazioni di Minelli è indagato il tema dell’arte come scrittura, con una risoluta passione ‘interventista’ che carica le azioni dell’artista di disobbedienza sociale, quasi a voler istigare lo spettatore contro il pressapochismo ed il torpore commerciale-culturale della società contemporanea. Talvolta Minelli organizza i suoi interventi in serie tematiche che si evolvono nel tempo. Un esempio di successo oltre alla citata ‘contradictions’ è la serie ‘Google’.
Il secondo elemento essenziale nella produzione artistica di Filippo Minelli è la fotografia come descrizione delle installazioni. Rispecchiando i precetti di Walter Benjamin, lo sguardo applica la fotografia come strumento di narrazione. L’opera viene presentata evidenziando le incongruenze e i contrasti fra le ambientazioni scelte e i relativi apporti linguistico-concettuali. Linguaggio e immagine vanno a coincidere nello scatto, trascinando in superficie pensieri consci e inconsci.
La terza tipologia di produzione di Filippo Minelli è la pittura nella quale le lettere si intersecano sulla tela secondo articolate geometrie, con motivi decorativi che rendono la parola specchio della realtà contemporanea. La pittura è attenta, il gesto accorto. Ricercate e raffinate le sperimentazioni materiche attraverso l’utilizzo di cere, ori, argenti ossidati, collage e decollage di carte e tessuti. Minelli coltiva anche una pittura più istintiva. Interessanti sono anche le ultime sperimentazioni tra pittura e codici tecnologici.

‘Random Words’ solo show, Palazzo Todeschini Desenzano del Garda / Italy, 2010.